Tecnologie 3D per il restauro e l’accessibilità

15 Apr Tecnologie 3D per il restauro e l’accessibilità

Proseguiamo con la presentazione dei project work realizzati dai partecipanti alla prima edizione di Makars, qui potete leggere quelli già on-line: www.mak-ars.it/project-work/.

Il progetto che vi presentiamo oggi è stato realizzato da Orlando Cerasuolo, archeologo con un Dottorato in archeologia etrusca alla Sapienza di Roma e un post-dottorato all’Università di Buffalo negli Stati Uniti.

Orlando ha sviluppato due progetti.

Il primo ha riguardato il restauro digitale di una statuetta votiva frammentaria: partendo dal rilievo 3D del reperto, ne ha ricostruito la forma originaria in modellazione 3D e, infine, in stampa 3D ha riprodotto sia il reperto originale sia il reperto ricostruito.

Il secondo progetto ha invece riguardato il tema dell’accessibilità, prendendo in considerazione le potenzialità della stampa 3D per la fruizione di reperti archeologici da parte di ciechi e ipovedenti. Orlando ha ricreato in modellazione 3D  e stampa 3D uno specchio etrusco e ha trasformato la decorazione incisa in una decorazione a rilievo.

Per quanto riguarda il primo progetto, il rilievo 3D della statuetta è stato realizzato in fotomodellazione usando il software Zephyr di 3D Flow. Attraverso l’acquisizione di un dataset di fotografie è stato così possibile ricostruire il modello 3D digitale con texture. Le fotografie sono state acquisite in un’unica sequenza, ponendo il reperto in sospensione con un filo trasparente; in questo modo è stato possibile fotografare l’oggetto da ogni angolazione in un’unica sequenza.

Successivamente, partendo da alcuni disegni ricostruttivi Orlando ha ricostruito le parti mancanti in modellazione 3D usando il software Blender. In questo modo ha eseguito un vero e proprio restauro digitale, riportando il reperto alla forma originaria.

Infine, Orlando ha realizzato la stampa 3D sia del reperto originale, usando il file creato dalla scansione, sia del modello ricostruito. La stampa è stata eseguita in PLA con una WASP Delta 20 40.

Nel secondo progetto, Orlando ha ricostruito in modellazione 3D, sempre con Blender, uno specchio etrusco decorato, usando ancora una volta come base alcuni disegni.

L’obiettivo era di crearne una riproduzione che fosse accessibile per ciechi e ipovedenti non solo nella forma generale, ma anche nella decorazione.

All’interno di Blender, Orlando ha innanzitutto modellato la forma del reperto e in seguito ha modellato a rilievo la decorazione presente sullo specchio. Successivamente, il modello così ottenuto è stato stampato in dimensioni reali, sempre in PLA e con la WASP Delta; in questo modo si è ottenuto una replica dell’oggetto originale, con la decorazione a rilievo che può essere facilmente fruita con il tatto.

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