Primo giorno di stampa 3D in argilla, di cosa abbiamo parlato?

19 Feb Primo giorno di stampa 3D in argilla, di cosa abbiamo parlato?

Ieri abbiamo finalmente iniziato anche il Laboratorio di stampa 3D con argilla insieme a Giovanni Panico, 3D artist e socio fondatore del FabLab Parma.

La stampante che i nostri studenti posso usare è una WASP Delta 20 40 con estrusore WASP Extruder LDM (Liquid Deposit Modeling), che abbiamo a disposizione grazie al nostro partner tecnico WASP e grazie alla collaborazione del FabLab Parma.

Ieri abbiamo affrontato la parte più teorica – e più noiosa – ma indispensabile per capire il funzionamento di questo tipo di tecnologia. La stampa con argilla si può considerare agli inizi rispetto ad altre tecnologie (FFF/FDM, DLP, SLA, ecc…) e non è un caso se queste stampanti non sono ancora particolarmente diffuse (basta una semplice ricerca su 3Dhubs per vedere che sono veramente pochissimi coloro che fanno service in questo campo).

L’estrusione di materiali fluidi presenta non poche difficoltà, generalmente dovute alle caratteristiche dell’impasto utilizzato (che ovviamente non deve essere nè troppo denso, nè troppo fluido), oppure alle caratteristiche dell’oggetto da stampare sia dal punto di vista della forma (ad esempio i supporti non sono facili da ottenere con un materiale di consistenza fluida), sia dal punto di vista della post-lavorazione (ad esempio, se l’oggetto deve essere cotto, alcuni elementi come il riempimento devono essere ben progettati per evitare esplosioni o spaccature in forno).

Abbiamo quindi visto i parametri ottimali per realizzare lo slicing di un oggetto, sia usando Cura, sia usando CraftWare, un software di slicing gratuito e particolarmente potente, sopratutto nella possibilità di personalizzare al massimo supporti e riempimento.

Infine, abbiamo analizzato i componenti dell’estrusore e abbiamo visto come montarli su una normale WASP Delta 20 40 e come curarne la manutenzione e in particolare come pulirlo dai residui di argilla al termine della stampa.

Il secondo giorno di laboratorio sarà dedicato alla stampa vera e propria; a breve altri aggiornamenti!

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