La Mappa 3D di Veleia romana

30 Nov La Mappa 3D di Veleia romana

Il secondo project work dell’edizione 2016 di Makars che vi presentiamo è stato realizzato da Stefano Rossi (gli altri project work delle edizioni 2015 e 2016 sono visibili qui: www.mak-ars.it/category/project-work/). Il titolo del project work è: “Veleia in 3D: Attività ludico didattiche presso l’Antiquarium di Veleia“.

Stefano Rossi, di Mantova, si è sempre interessato a varie forme d’arte e d’espressione. Ha deciso di laurearsi in Storia e Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università di Padova e in seguito di perfezionarsi presso l’Università Ca’Foscari a Venezia. Nel corso degli ultimi anni ha maturato esperienza pratica in progetti di ambito artistico e culturale presso un’ Associazione Non-Profit e ha avuto modo di partecipare ad un tirocinio della durata di sei mesi promosso da GoUNESCO.

Stefano ha realizzato un prototipo di kit didattico: una mappa 3D dell’area archeologica di Veleia (Lugagnano Val D’Arda – PC)  pensata come strumento di apprendimento rivolto alle Scuole per veicolare contenuti culturali in modo semplice e divertente. La mappa permette, infatti, di scoprire la storia della città romana di Veleia e dei suoi reperti archeologici attraverso soluzioni innovative di stampa 3D e di realtà virtuale.

La mappa 3D è composta da un tabellone in legno su cui è incisa al laser la pianta di Veleia; il tabellone è scomposto in parti che devono essere ricomposte come un puzzle.

Alcuni reperti archeologici provenienti da Veleia, in parte conservati nell’Antiquarium e in parte conservati al Museo Archeologico di Parma, sono stati riprodotti in stampa 3D.

I reperti erano stati rilevati durante i corsi di rilievo 3D, usando due tecniche differenti: lo scanner 3D a luce strutturata Scan in a Box e il software di fotomodellazione automatica Zephyr.

I modelli 3D così ottenuti sono stati stampati con la stampante 3D DeltaWASP 20 40 (tecnologia FFF – Filament Fused Fabrication) utilizzando i filamenti contenenti polvere di marmo, prodotti da TreeD Filaments (serie Architectural) .

Ogni  riproduzione è contrassegnata da un colore e deve essere collocata sulla mappa nella luogo in cui il reperto è stato rivenuto, indicato da un QR Code del colore corrispondente. Inquadrando il QR Code con uno smartphone è possibile visualizzare una scheda descrittiva del reperto e il corrispondente modello 3D, sia sullo schermo dello smartphone, sia attraverso un visore di realtà virtuale. Attraverso un visore è, infatti, possibile visualizzare i modelli in una modalità immersiva tridimensionale molto suggestiva.

Infine, sul tabellone sono presenti altri QR Code di colore nero che rimandano a contenuti descrittivi generali dell’area archeologica, come il foro, la basilica, le terme e la cisterna.

Conclusione

L’obiettivo di questa mappa è di creare uno strumento a disposizione delle Scuole e degli insegnanti di Parma per far avvicinare gli studenti al proprio patrimonio culturale, cercando di unire la tecnologia, con cui i giovani hanno sempre maggiore dimestichezza, e contenuti storici e archeologici tradizionali.

La mappa può, inoltre, essere fruita in modi diversi: i più piccoli possono semplicemente interagire con gli elementi a disposizione giocando e imparando, mentre i più grandi potrebbero essere coinvolti anche nella creazione dei contenuti e degli elementi, attraverso brevi corsi mirati sulle tecnologie di rilievo e di stampa 3D.

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