Il restauro virtuale della Porta Pretoria di Albano Laziale

11 Apr Il restauro virtuale della Porta Pretoria di Albano Laziale

Continua la presentazione dei project work realizzati dai partecipanti alla prima edizione di Makars, qui potete leggere quelli che abbiamo già pubblicato: www.mak-ars.it/project-work/.

Il progetto che vi presentiamo oggi è di Lorenzo Giampietro, laureato in Restauro dei Beni Culturali e specializzato in Restauro e Valorizzazione dei Beni Architettonici. Si occupa in particolare di rilievo diretto e strumentale (Laser Scanner, Stazione Totale, Termografia, Fotogrammetria) e nella restituzione grafica bi- e tridimensionale in funzione della progettazione del restauro. E’ anche membro della Community di 3D Virtual Museum.

Utilizzando il software Zephyr di 3D Flow, Lorenzo ha realizzato il rilievo 3D in fotomodellazione dei resti archeologici della Porta Pretoria di Albano Laziale (RM).

I resti della Porta Pretoria, realizzata in opera quadrata con parallelepipedi in peperino, si ergono ancora oggi imponenti. La porta, larga 36 m e alta 14 m, è costituita da tre fornici protetti ai lati da due avancorpi costituiti da torri rettangolari. La struttura è articolata in due piani, con il fronte rivolto verso la sottostante Via Appia ornato da elementi architettonici e statue marmoree, delle quali oggi si conservano soltanto alcuni frammenti.

Partendo dal modello 3D così ottenuto e basandosi su alcuni disegni ricostruttivi, Lorenzo ha restaurato digitalmente la Porta, ricreando la struttura orginaria in modellazione 3D e usando il software Blender.

Infine, il modello 3D ricostruttivo è stato stampato in scala con una WASP Delta 20 40, per ottenere una riproduzione a scopo divulgativo e didattico per il Museo Civico Archeologico di Albano Laziale.

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