Basilica di Santo Stefano a Bologna: ausili tattili per una visita turistica

05 Apr Basilica di Santo Stefano a Bologna: ausili tattili per una visita turistica

Iniziamo con questo post la presentazione dei project work realizzati dai partecipanti alla prima edizione di Makars, la Scuola di Fabbricazione per i Beni Culturali che si è svolta a Roma dal 3 dicembre 2015 al 30 marzo 2016.

Il primo progetto che vi raccontiamo è quello di Maria Chiara Beccari, architetto di Bologna con una spiccata passione per la grafica 3D e l’artigianato e membro della Community di 3D Virtual Museum.

Maria Chiara ha utilizzato le competenze apprese durante i corsi per creare una riproduzione in scala di un telamone della Basilica di Santo Stefano di Bologna, con l’obiettivo di realizzare uno strumento didattico e un ausilio tattile per ciechi e ipovedenti.

La Basilica di Santo Stefano è nota come il “Complesso delle Sette Chiese” in quanto riunisce edifici di diversa epoca, che vanno dall’età tardo-antica a quella moderna. Il telamone scelto per questo progetto si trova nel loggiato superiore del chiostro dei Celestini e risale al XII sec.

E’ stato innanzitutto realizzato il rilievo 3D dell’opera attraverso tecniche di fotomodellazione e usando il software Photoscan. Il modello così ottenuto è stato ottimizzato per la stampa 3D usando Blender e grazie agli strumenti di sculpting sono anche state fatte piccole correzioni.

Il modello finale è stato riprodotto con una stampante 3D WASP Delta 20 40 usando il filamento Monumental prodotto da TreeD Filament, un materiale particolarmente adatto in quanto costituito in parte da polvere di marmo. Grazie alla componente di polvere del materiale, l’oggetto stampato ha potuto essere facilmente levigato con carta vetrata per ottenere una superficie particolarmente liscia e molto simile all’originale.

Per completare la riproduzione tattile, sono state create due piccole colonne di supporto, modellate da Maria Chiara con il software di grafica 3D Blender e successivamente stampate con il medesimo materiale.

Infine, la riproduzione è stata corredata da un’audioguida che può essere ascoltata sul proprio smartphone attivandola in modo molto semplice attraverso un QRCode appositamente creato.

In aggiunta, per aiutare la comprensione anche degli spazi in cui si trova il telamone, Maria Chiara ha predisposto una mappa tattile della pianta della Basilica che può essere riprodotta su svariati materiali: dalla semplice carta usando la tecnologia Minolta a infrarossi, a materiali più resistenti come legno e plexiglass usando una laser cutter.

Il progetto di Maria Chiara Beccari è un ottimo esempio di come è oggi possibile creare riproduzioni di opere d’arte usando tecnologie a basso costo, ottenendo copie di elevata qualità, fedeli sia nelle forme che nei materiali.

I campi di applicazione di queste riproduzioni possono essere tanti, ma senza dubbio la possibilità di rendere partecipi del nostro patrimonio persone che al momento sono spesso escluse, come ciechi e ipovedenti, è probabilmente quello su cui si dovrebbe investire maggiormente.

 

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